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martedì 29 giugno 2010

IL CASO PANTELLINI


Prima che scoppiasse il caso Di Bella, il metodo del Dott. Gianfranco Valsé Pantellini era sicuramente la terapia contro il cancro più usata e più conosciuta in Italia, nel campo della medicina alternativa.
Come la maggior parte delle scoperte scientifiche più importanti, anche questa trae origine da un caso fortuito e da un errore. Nel 1947, il Dott. Pantellini consigliò ad un malato di cancro inoperabile allo stomaco, con prognosi di pochi mesi di vita, di bere limonate con bicarbonato di sodio al fine di calmare i forti dolori. Immaginatevi la sorpresa quando, dopo un anno, lo rivide perfettamente ristabilito (il paziente morì infatti d'infarto vent'anni più tardi). Al momento di esaminare le radiografie, pensò che si trattasse di quelle di un altro.
Cos'era successo ?

KANKROPOLI - LA MAFIA DEL CANCRO - Alberto R. Mondini

Il dossier che ha fatto esplodere il caso DI BELLA

Dedicato a tutti gli esseri pensanti in grado di cercare, testare e documentarsi autonomamente, nella speranza che questa capacità possa trovare risposta da parte dell'utenza; la sola vera possibilità che abbiamo per non morire più di cancro.


giovedì 24 giugno 2010

IL TRADIMENTO DELLA MEDICINA - Alberto R.Mondini - Leggi o Scarica Gratuitamente il Libro

[...]
La medicina è la prima causa di morte in USA.
(Ma anche negli altri paesi occidentali la situazione non è molto diversa)
In verità la situazione è anche peggiore di quanto appare dalla precedente sezione.

Cause Morti

Reazioni da farmaci in ospedale 106.000
Reazioni da farmaci non in ospedale 199.000
Errori medici 98.000
Piaghe da decubito 115.000
Infezioni ospedaliere 88.000
Malnutrizione 108.800
Procedure mediche non necessarie 37.136
Conseguenze da interventi chirurgici 32.000
Totale morti per medicina 783.936
Tab. 2
8
Risulta che ogni anno in USA avvengono in media i seguenti
decessi per le seguenti cause (tab. 2) I dati sono riferiti ampiamente
per difetto.
Facciamo un confronto con altri due dati.
Morti per malattie cardiocircolatorie 699.697
Morti per cancro 553.251
Tab. 3
Il sistema sanitario risulta dunque essere la prima causa di
morte, perfino davanti alle malattie cardiocircolatorie.
Alcune osservazioni su questi dati.
1) I farmaci usati in medicina devono essere testati
“scientificamente” (!) e legalmente autorizzati. Attualmente la
legalizzazione di un farmaco costa almeno € 5.000.000 in test su
animali, esseri umani, ecc... e dura una decina d'anni. Le morti da
reazioni da farmaci qui citate sono da ascriversi ad un uso
“corretto” (non ad errori medici) di farmaci “correttamente” prodotti
e venduti.
2) Le piaghe da decubito si formano in pazienti che non riescono
a muoversi (qualsiasi ne sia la ragione) e sono facilmente evitabili:
basta girare il paziente nel letto ogni tre ore. Se si formano queste
piaghe è solamente a causa della criminale pigrizia del personale
infermieristico, del criminale menefreghismo dei medici che
accettano come normale questa situazione; oppure è dovuto ad una
criminale carenza di personale assolutamente indispensabile.
Si tende a far credere a pazienti e ai loro famigliari che queste
lesioni siano inevitabili; in verità sono dei reati di lesioni gravi
volontarie e spesso omicidi che restano sempre impuniti.
Colgo qui l'occasione per invitare le vittime di queste lesioni o i
loro famigliari a fare denuncia penale contro i malfattori responsabili.
9
3) Qui la voce “malnutrizione” riguarda soprattutto gli istituti di
cura per anziani e malati cronici.
4) Queste morti hanno un costo. Per ammazzare un paziente c'è
“bisogno” di medicamenti, strumenti, stipendi, ecc... Per ammazzare
783.936 persone all'anno, medici, infermieri, multinazionali
farmaceutiche, ospedali, ecc... si fanno pagare (considerando solo ed
esclusivamente le azioni che causano queste morti) 282 miliardi di
dollari (siamo nell'ordine dei 600 trilioni di lire) ogni anno.
5) Questi dati sono, come risulta da ben precise ricerche che
trovate nell'opuscolo citato, ampiamente sottostimati; probabilmente
non sono che la “punta dell'iceberg”. L'ambiente medico ha un clima
omertoso degno di una cosca mafiosa. Ogni medico è consapevole
che questi dati potrebbero [...]

Edocza, cercare facilmente documenti online specificando lingua e formato

Edocza, un apposito motore di ricerca per documenti che, in modo rapido e preciso, consente di ottenere tutto ciò di cui un utente ha bisogno sottoforma di file PDF, doc, excel, PowerPoint (ppt), Flash (swf) e RTF in una moltitudine di lingue differenti.
Il risultato finale sarà dunque un


Firefox 3.6.4 e VLC 1.1 rilasciati ufficialmente: grosse novità per entrambi


L’open source power torna a far sentire il suo “ruggito”. Nei giorni scorsi, sono state infatti rilasciate le nuove versioni Firefox e VLC, due dei software a sorgente aperto più usati e apprezzati al mondo, che si presentano agli utenti con un sostanzioso carico di innovazioni.
Tra le principali novità del neo-rilasciato Firefox 3.6.4, troviamo

SECONDO DISCO DELL' ALBUM Richard Clayderman - LES FEUILLES MORTES (Album 2/3 Original LP 1983)

sabato 19 giugno 2010

IL MITO DEL FUMO “Fumo=cancro” oppure “oncologia=marketing?”

IL MITO DEL FUMO

“Fumo=cancro” oppure “oncologia=marketing?”


Voglio smascherare uno degl’inganni della lobby medico-farmacologica che più di tutti gli altri sembra accettato e dato per scontato perfino dalle menti più informate e smaliziate: il dato che il fumo di tabacco provochi il cancro.
Premetto che io non fumo e che non mi piacciono gli ambienti dove la gente fuma. Inoltre penso che effettivamente esso non faccia per niente bene. Ma da qui ad affermare che sia causa di cancro... be’, c’è una bella differenza!

Le ragioni della medicina, per cui si afferma che in Italia vi siano 20.000 casi di morti all’anno per cancro causato dal fumo o altri “numeri” del genere, si basano esclusivamente su dati statistici: l’80 % dei tumori ai polmoni si riscontra in fumatori o ex fumatori, solo il 20 % in chi non ha mai fumato. Il dato è così netto e schiacciante che sembra non dare adito ad alcun dubbio né ad alcuna possibilità ad ipotesi contrarie. In verità le cose stanno in maniera diversa.

Cominciamo col considerare che un’affermazione basata su dati statistici non è scientifica. Da Galilei in poi si considera dato scientifico qualcosa che sia riproducibile e ripetibile; qualcosa per cui, date determinate condizioni, si ottengono sempre gli stessi risultati. Per esempio è scientifico che lo scorbuto sia dovuto a carenza di vitamina C. Se eliminiamo questa vitamina dall’alimentazione di una persona, presto o tardi essa manifesterà i sintomi dello scorbuto; sempre. E, se a questo punto noi gli somministriamo la vitamina, guarirà; sempre. Questo ci autorizza a dire che lo scorbuto è causato dalla carenza di vitamina C, e possiamo anche aggiungere che questa è una verità scientifica.

Ora risulta evidente dai dati epidemiologici che ci sono moltissimi fumatori che non hanno mai avuto un tumore, come pure ci sono molti non fumatori morti per tumore ai polmoni. Già solo con questo semplicissimo dato possiamo concludere che il fumo da tabacco è, eventualmente, solo un elemento che contribuisce all’insorgenza dei tumori, non la causa. Ma pure così formulata, questa è ancora solo un’ipotesi da verificare. Ecco alcuni dati (ma ce ne sono moltissimi altri) che contraddicono l’atto di fede assoluto dell’oncologia “sigarette=cancro”.

1) La media delle sigarette fumate in Europa per persona all’anno è di

PIERO ANGELA NON DICE LA VERITA' (Video Durata 37:00 min)


In un eccesso forse di disinvoltura, Piero Angela deve essersi dimenticato che l'era in cui si poteva andare in TV a raccontare impunemente le bugie è finita. Nella puntata del 30 luglio di Superquark, infatti, Angela ha infilato una collana di falsità talmente grossolane da poter essere sbugiardate – come vedremo – con facilità estrema da chiunque.

Non contento, Angela ha condito la sua puntata, dedicata alle "Teorie del complotto", con il più ritrito e bieco arsenale del debunking internazionale, rendendola

LA MEDICINA PUO' ESSERE CAUSA DI MORTE?

Berlusconi fa ridere l’Europa: non è stato lui a liberare il prigioniero svizzero di Gheddafi

venerdì 11 giugno 2010

YBlog - Spagna: Magistrati equiparano il P2P all’antica pratica del prestito dei libri

A seguito di raid avvenuti nel 2005, la polizia spagnola aveva arrestato quattro persone e smantellato un popolare sito di file-sharing. Il caso si era trascinato da allora ma oggi è stato finalmente chiuso. Tre giudici hanno deciso che non è stato commesso nessun reato e hanno paragonato il file-sharing all’antica pratica di condivisione dei libri.
In seguito ad un’indagine delle autorità, della

LA RAGIONE DEI POTENTI MARCHESE DEL GRILLO: "VOGLIO VEDE' SE LE RAGIONI DI UN PLEBEO MORTO DE FAME VALGONO PIU' DEI SOPRUSI CHE PUO' FARE UN MARCHESE

Come aggirare la censura di regime

Il blog di STANDING ARMY

STANDING ARMY - Il documentario sulle basi militari statunitensi nel mondo di Thomas Fazi, e Enrico Parenti.

La Pirateria … ancora.

Il P2P è legale tanto quanto prestarsi un libro

lunedì 7 giugno 2010

EVOLUTIO INTERRUPTA capitolo 2 - Qoèletpro

Flottilla: freddati con colpi alla nuca e proiettili da caccia by Byoblu.com

La scatola nera di Smolensk by Byoblu.com

Sono grato a Israele

LUOGOCOMUNE.net
di Marco Cedolin http://ilcorrosivo.blogspot.com/
Il governo italiano ha scritto ieri l’ultima pagina della servile condiscendenza con cui il nostro esecutivo ha supinamente accettato il fatto che 6 connazionali siano stati prima rapiti in acque internazionali dall’esercito israeliano, poi illegalmente deportati in Israele ed infine trattenuti in carcere alcuni giorni, senza nessuna ragione plausibile che ne giustificasse il sequestro.

Nonostante la gravità dell’accaduto, che ha determinato il massacro di 9 civili inermi (sempre che il numero delle vittime resti fissato in questi termini) e la deportazione di 700 persone, il governo italiano ha infatti espresso ieri il proprio voto contrario (come già accaduto in merito al Rapporto Goldstone) alla decisione dell’Onu di aprire un’inchiesta internazionale sull’accaduto.

Dichiarando che sarebbe stata sufficiente un’inchiesta portata avanti dagli israeliani in autonomia. Loro hanno fatto il massacro ...

... e loro naturalmente spiegheranno cosa li ha indotti a farlo. Come mettere in dubbio le parole di una grande democrazia che il governo italiano ha auspicato a più riprese entri a fare parte della UE?

Meglio ancora è riuscito a fare il ministro Frattini (superato in cattivo gusto solo dagli scribacchini de Il Giornale) che dopo avere mentito per giorni affermando che gli italiani incarcerati non erano in realtà prigionieri, si è dichiarato “grato a Israele per la collaborazione offerta”.

Alla luce delle dichiarazioni offerte dai primi italiani liberati, secondo cui Manolo Luppicchini si troverebbe ancora in Israele dopo essere stato picchiato reiteratamente in aeroporto ieri sera per avere difeso un ragazzo palestinese, le ragioni di tanta gratitudine sembrano invero diventare quanto mai incomprensibili.

In una prima intervista la giornalista Angela Lano ha infatti reso noti alcuni particolari relativi alla detenzione, tali da non ispirare proprio un sentimento di gratitudine nei confronti degli aguzzini israeliani. Stando alle parole di Angela gli italiani sequestrati, lei compresa, sono stati infatti ripetutamente picchiati e derubati di tutti gli oggetti personali, compresi soldi, carte di credito e telecamere.

Peggio ancora sembra essere andata (che sia questo il motivo della gratitudine di Frattini?) ai prigionieri di altre nazionalità, umiliati e sottoposti a ogni tipo di violenza sia fisica che psicologica e perfino alla tortura dell’elettroshock.

Sei cittadini italiani vengono rapiti, detenuti illegalmente, bastonati ed insultati a più riprese e derubati delle loro proprietà, senza che il Ministero degli Esteri, deputato a tutelarli, si senta in dovere di esprimere alcun tipo di rimostranza. Al contrario Frattini ringrazia calorosamente, avallando di fatto l’intero accaduto.

Se vivessimo in un paese civile in parlamento si urlerebbe per domandare le sue dimissioni, ma l’Italia purtroppo non è neppure più un paese e giova ricordare come bastonare, torturare e spesso anche ammazzare i detenuti, in Italia sia ormai divenuta prassi comune, come decine di casi sulla falsariga di quello del povero Stefano Cucchi stanno tristemente a testimoniare.

Marco Cedolin

Concerto elettrico, suonano le bobine di Tesla

domenica 6 giugno 2010

ECUADOR DICHIARA ILLEGALE IL SUO DEBITO ESTERO

MartView, un nuovo modo per leggere libri sul tuo PC by Geekissimo.com

Ormai con l’avanzare della tecnologia il caro e vecchio libro è stato superato. Ormai si fà di tutto per poter leggere un qualsiasi libro o anche riviste, manuali e moduli, in un modo digitale. Una valida soluzione è stata l’introduzione dei file PDF che contenevano centinaia e centinaia di pagine in un unico file; ma anche il PDF ne ha fatta di strada e sono stati introdotti lettori di eBook molto più comodi e facili da utilizzare come il Kindle o il più recente iPad.
Ma chi non ha avuto ancora la possibilità di acquistare un lettore di eBook ma comunque vuole visualizzare libri, documenti, riviste, giornali in un modo più confortevole e che ricordi le vecchie pagine stampate può utilizzare MartView.
CONTINUA su GEEKISSIMO.com

Video MartView

LA RISCOPERTA DELLA CANAPA DEGLI ANNI TRENTA E LA PROIBIZIONE DEL 1937 by Fugadayoutube.forumcommunity.net

Per quanto riguarda gli usi industriali, negli anni Trenta ci fu un rinnovato interesse per la canapa: vennero studiati nuovi materiali ad alto contenuto di fibra per l’industria, materie plastiche ricavate dalla cellulosa del legno, e venne anche studiata la possibilità di fabbricare la carta col legno della canapa. Infine con l’olio già si producevano in grande quantità vernici e carburante per auto.
Proprio in quegli anni il magnate del petrolio Henry Ford costruì un prototipo di automobile in cui sia la carrozzeria che gli interni e persino i vetri dei finestrini erano fatti di canapa. Quest’auto pesava un terzo di meno, e anche il carburante che la faceva muovere era di canapa.
Negli anni Trenta la canapa era diventata matura per servire come fonte abbondante di materie prime per numerosi settori dell’industria. Un’industria molto più sostenibile per l’ambiente rispetto a quella che conosciamo.
Purtroppo queste promesse non furono mantenute. Si erano allora già costituiti dei grossi interessi che si contrapponevano alla canapa. Con il petrolio si incominciavano a produrre materiali plastici e vernici, e la carta di giornale della catena Hearst era fabbricata a partire dal legno degli alberi con un processo che richiedeva grandi quantità di solventi chimici, forniti dalla industria chimica Du Pont.
La Du Pont e la catena di giornali Hearst quindi si coalizzarono. Con una martellante campagna di stampa durata anni la cannabis, chiamata da allora con il nome di "marijuana", venne accusata di essere responsabile di tutti i delitti più efferati riportati dalla cronaca del tempo.
Il nome messicano "marijuana" era stato scelto con cura al fine di mettere la canapa in cattiva luce, dato che il Messico era allora un paese "nemico" contro il quale gli Stati Uniti avevano appena combattuto una guerra di confine. Inoltre era un termine sconosciuto in America, per cui l’opinione pubblica, sentendo parlare di una droga tanto pericolosa, non poteva certo immaginare che fosse l’innocuo e gentile farmaco chiamato cannabis dalle proprietà rilassanti,[...]
CONTINUA

LA VERA STORIA: PERCHÈ LA MARIJUANA FU PROIBITA